Impugnazione licenziamento

Termine Impugnazione Licenziamento

Il lavoratore ha l’onere di impugnare il licenziamento entro 60 giorni a pena di decadenza.

Dal 31 dicembre 2011 l’impugnazione e’ inefficace se non e’ seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato

Il termine di 60 giorni decorre dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento.

Il termine di impugnazione è insuscettibile di interruzione o di sospensione.

Nel caso in cui l’impugnazione del licenziamento avvenga direttamente con ricorso al giudice del lavoro, è necessario che tanto il ricorso quanto il decreto di fissazione dell’udienza di discussione siano notificati entro i 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento.

La mancata impugnazione del licenziamento nel termine di decadenza legale preclude l’accertamento dell’illegittimità del recesso ai fini della tutela sia reale che risarcitoria, in quanto viene a mancare il presupposto necessario.

Impugnazione del licenziamento e ricorso al giudice del lavoro.
Novità “Collegato lavoro”

 «Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, ovvero dalla comunicazione, anch’ essa in forma scritta, dei motivi, ove non contestuale, con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso.

L’impugnazione e’ inefficace se non e’ seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilità di produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso”

 Qualora la conciliazione o l’arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro sessanta giorni dal rifiuto o dal mancato accordo».

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Forma della Impugnazione

L’impugnazione può avvenire con qualsiasi atto scritto, giudiziale o stragiudiziale, purchè idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore.

L’atto di impugnazione deve rivestire la forma scritta ad substantiam, con la conseguenza che esso non può essere dimostrato attraverso il ricorso alla prova testimoniale
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Impugnazione del licenziamento tramite telegramma

Con riguardo al caso di utilizzazione di un telegramma dettato attraverso l’apposito servizio telefonico per l’intimazione del licenziamento, il requisito della forma scritta deve ritenersi sussistente qualora – in caso di contestazione – sia provata, anche per mezzo di testimoni o presunzioni, la effettiva provenienza del telegramma dall’apparente autore della dichiarazione, così come la forma scritta richiesta per il licenziamento (e per l’impugnazione stragiudiziale dello stesso) è integrata dalla consegna dell’ordinario telegramma all’ufficio postale, da parte del mittente o per suo incarico, oppure dalla sottoscrizione da parte del mittente.

Cassazione n.10291/2005
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Impugnazione del licenziamento tramite fax

L’impugnazione può avvenire anche tramite fax. Quest’ultimo rientra tra quelle riproduzioni meccaniche che l’articolo 2712 c.c. afferma costituire piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità

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Impugnazione Licenziamento

Divieto prova testimoniale

L’impugnazione stragiudiziale, ex art. 6 l. n. 604 del 1966, è un atto negoziale unilaterale e ricettizio, per il quale la legge richiede la forma scritta “ad substantiam” e che pertanto non può essere dimostrato attraverso il ricorso alla prova testimoniale

Cassazione n. 11059/2000

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Tribunale Imperia – Tribunale Sanremo

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Nel caso di licenziamento intimato verbalmente

Il licenziamento intimato verbalmente, in quanto inefficace, è sottratto all’onere di impugnazione nel termine di sessanta giorni previsto dall’art. 6 l. n. 604 del 1966 e consente al lavoratore di agire in giudizio per far valere il vizio senza limiti di tempo, essendo imprescrittibile l’azione volta a farne dichiarare la nullità.

Tribunali Trapani 11 agosto 2004
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Formulario : La lettera di impugnazione

Spettabile ditta ___________________________________ con la presente impugno

ad ogni effetto di legge e di contratto il provvedimento di licenziamento comunicatomi

in data __________________________ in quanto illegittimo e comunque non sorretto

da giusta causa o giustificato motivo.

Data e firma del lavoratore

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