Divorzio consensuale

I coniugi già separati, se sono d’accordo, possono chiedere congiuntamente lo scioglimento del matrimonio civile o la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario, quando sono trascorsi tre anni dall’udienza di comparizione davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

L’istanza congiunta di divorzio deve essere:

– diretta al Tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell’uno o dell’altro coniuge.

– sottoscritta da entrambi i coniugi.

I coniugi debbono conferire mandato ad un legale (anche uno solo per entrambi) ed è lui che deve depositare l’istanza.

All’udienza devono comparire personalmente, assistiti dal legale

Tutti gli atti e documenti relativi al procedimento di divorzio sono esenti da imposte.

Esente da contributo unificato.

I documenti da depositare (esenti da bollo) :

Estratto dell’atto di matrimonio del Comune di celebrazione;

• Stati di famiglia dei coniugi

• Certificati di residenza storici (dalla data di separazione ad oggi). Nel caso in cui i coniugi separati abbiano a lungo mantenuto la stessa residenza, la separazione di fatto può essere provata mediante la produzione di atti diversi: attualmente viene richiesto dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (da fare in Comune) ed inoltre, se possibile, anche utenze o atti diversi comprovanti la separazione di fatto.

• copia autentica del verbale di separazione omologato (o della sentenza di separazione passata in giudicato), se la sentenza è intervenuta negli ultimi 3 anni occorre anche 1 copia informe del verbale della prima udienza;

documenti fiscali relativi ai redditi quando vi sono figli minori.

L’udienza viene fissata, di solito, entro due – quattro mesi dal deposito dell’istanza congiunta.

Se non vi sono problemi particolari, la sentenza che dichiara cessati gli effetti del matrimonio viene pronunciata dal Tribunale entro circa 40 giorni dall’udienza.

Quando vi sono figli minori le condizioni concordate per il loro affidamento devono essere valutate dal Tribunale.

Quando debbono intervenire trasferimenti immobiliari l’atto presenta alcune difficoltà di ordine formale.

Sui certificati di stato civile, la certificazione di stato libero segue alla trasmissione della sentenza agli uffici di Stato civile ed alla sua trascrizione.

Il Comune che riceve la sentenza la annota sull’atto di matrimonio e ne dà comunicazione ai comuni di nascita e residenza, se diversi.

E’ possibile rendere efficace nel territorio nazionale una sentenza di divorzio emessa da un Tribunale di uno Stato estero riguardante un matrimonio celebrato o trascritto in Italia. A tale scopo l’interessato deve presentare all’Ufficiale di Stato Civile italiano competente una richiesta di trascrizione allegando copia della sentenza tradotta e legalizzata; il cittadino italiano residente all’estero può rivolgersi all’autorità diplomatica italiana che provvederà ad inoltrare la documentazione all’Ufficio di Stato civile.

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Angelo Massaro