Tassa rinnovo. Novità dal Ministero

Ministero dell’Interno 05 gennaio 2012

In riferimento alla tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno .. dichiara che «fin dai prossimi giorni sarà analizzata la possibilità di introdurre una sostanziale riduzione degli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno, anche prevedendo esenzioni per particolari situazioni di reddito o composizione del nucleo familiare.
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Rimpatrio volontario e assistito. Linee guida

Decreto 27 ottobre 2011
Ministero Dell’Interno

Linee guida per l’attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito, di cui all’articolo 14-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, introdotto dall’articolo 3, comma 1, lett. e), del decreto-legge 23 giugno 2011, n.89, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 129.

Art. 1

Oggetto ed ambito di applicazione

1. Il presente decreto fissa le linee guida per l’attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito, i criteri e le modalita’ di ammissione a tali programmi, i criteri per l’individuazione delle organizzazioni, degli enti e delle associazioni che collaborano all’attuazione dei detti programmi ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero», di seguito «Testo unico», introdotto dall’art. 3, comma 1, lettera e), del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 129.

2. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea e agli apolidi, di seguito «cittadini stranieri», che fanno richiesta di partecipazione ai programmi di rimpatrio volontario e assistito, per i quali non ricorrono le cause di esclusione di cui all’art. 14-ter, comma 5, del Testo unico.
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Costo del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno

Rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno a carico dello straniero di età superiore ad anni diciotto :
1) Euro 80,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
2) Euro 100,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;
3) Euro 200,00 per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) e per i richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi dell’art. 27, comma 1, lett. a), del Testo Unico Immigrazione (dirigenti e personale altamente specializzato)

Rimangono invariati gli oneri relativi al costo del permesso di soggiorno in formato elettronico di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (27,50 euro)nonchè quelli relativi al servizio di accettazione (30 euro) delle istanze sottoposte ad imposta di bollo di cui al decreto del Ministro dell’interno del 12 ottobre 2005 (14,65 euro marca da bollo)
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Diritti dello straniero nelle more del rilascio o del rinnovo

In attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno il lavoratore straniero può soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere temporaneamente l’attività lavorativa fino ad eventuale comunicazione (da notificare anche al datore di lavoro) con l’indicazione dell’esistenza dei motivi ostativi al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno. Continua a leggere

Nuova disciplina di impugnazione dei licenziamento dal 31 dicembre 2011

Dal 31 dicembre 2011 il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni

L’impugnazione e’ inefficace se non e’ seguita, entro il successivo termine di duecentosettanta giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato
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Ricongiungimenti familiari. Circolare 28 ottobre 2008

Nuove disposizioni in materia di ricongiungimenti familiari

Una circolare del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione sulle modifiche apportate alla disciplina. Portato a 180 giorni il termine per ottenere il visto di ingresso in Italia.

Con una circolare del 28 ottobre 2008 il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle nuove disposizioni in materia di ricongiungimento familiare ai sensi dell’articolo 29 del Testo Unico sull’immigrazione, alla luce delle modifiche apportate dal decreto legislativo n.160 del 3 ottobre 2008.

Le nuove disposizioni riguardano principalmente i requisiti oggettivi e soggettivi in capo al richiedente ed ai familiari da ricongiungere, la cui sussistenza deve essere accertata, rispettivamente, dagli Sportelli Unici e dalle Rappresentanze italiane all’estero.
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Sospensione dall’albo per il professionista evasore fiscale. Manovra bis

Sospensione dagli albi in caso di 4 violazioni fiscali in giorni diversi.
Gogna mediatica sul sito internet dell’Ordine
Inasprimento in caso recidiva
Sanzionati tutti gli associati nell’associazione professionale
Immediata esecutività del provvedimento

Nel dettaglio la modifica introdotta dalla Manovra bis :

Qualora siano state contestate a carico di soggetti iscritti in albi ovvero ad ordini professionali, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere il documento certificativo dei corrispettivi compiute in giorni diversi, è disposta in ogni caso la sanzione accessoria della sospensione dell’iscrizione all’albo o all’ordine per un periodo da tre giorni ad un mese. Continua a leggere

Cambiare nome o cognome

Chiunque intenda cambiare il proprio nome o aggiungerne un altro oppure voglia cambiare il cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale può farne domanda.
Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.

In nessun caso può essere richiesta l’attribuzione di cognome di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l’atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza. Continua a leggere

Tirocini formativi. Manovra Bis

Nuovi norme per i Tirocini (modifiche introdotte dalla Manovra bis 2011)

Ristretti i requisiti dei soggetti ammessi al tirocinio : neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del titolo di studio e durata massima di sei mesi.

I tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi unicamente da soggetti in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati dalle normative regionali in funzione di idonee garanzie all’espletamento delle iniziative medesime.

Fatta eccezione per i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione, i tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei relativo titolo di studio. Continua a leggere

Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Manovra bis

Art. 603-bis codice penale (introdotto dalla Manovra bis 2011)
Nuovo strumento per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori mediante minaccia, violenza o intimidazione.

Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque svolga un’attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori, è punito con la reclusione da cinque a otto anni e con la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.

Costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti circostanze:
1) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
2) la sistematica violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;
3) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumità personale;
4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti. Continua a leggere