Nuovi chiarimenti sanatoria colf badanti
Thursday, September 10th, 2009Cosa accade al datore di lavoro nel caso di rigetto dell’istanza di emersione per cause riguardanti lo straniero (es. inammissibilità Schengen etc.) che il datore di lavoro non poteva conoscere?
Le cause ostative concernenti il lavoratore emergono da accertamenti in esclusivo possesso degli organi di P.S.e quindi difficilmente conoscibili dal datore di lavoro con l’ordinaria diligenza sia al momento in cui ha di fatto assunto lo straniero sia alla data in cui presenta la domanda di emersione. Si ritiene pertanto che la responsabilità del datore di lavoro riemerga nella sola ipotesi di mantenimento del rapporto di lavoro irregolare, successivamente alla notifica del provvedimento di rigetto.
Se il datore di lavoro guadagna 21.000 € e all’interno del nucleo familiare c’è un altro componente percettore di reddito pari a 3.000 € è possibile fare domanda di emersione o tale richiesta è respinta in quanto il nucleo familiare non raggiunge almeno 25.000 € ?
Qualora il datore di lavoro raggiunga il reddito di 20.000 € non è richiesta alcuna integrazione del reddito da parte di eventuali familiari conviventi percettori di reddito. Infatti, il limite di 25.000 € di reddito è richiesto solo se il datore di lavoro non raggiunge autonomamente il tetto di 20.000 € e debba integrare il proprio reddito con quello di un altro familiare convivente.
Può un datore di lavoro presentare domanda di emersione dal lavoro irregolare per uno straniero che abbia presentato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale (rifugiato o protezione sussidiaria)?
Si è possibile. Nel caso in cui il lavoratore non possa indicare il numero del passaporto possono essere utilizzati il numero e la data di rilascio della ricevuta della domanda di permesso di soggiorno emessa dalla Questura competente. Tali dati dovranno essere inseriti nel campo relativo al documento di identità del lavoratore. All’atto della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà, comunque, essere in possesso del passaporto o di altro titolo equipollente in corso di validità.
Uno straniero regolarmente soggiornante ed al quale sia stato riconosciuto lo status di rifugiato o quello di protezione sussidiaria, in possesso del relativo titolo di soggiorno, può presentare domanda di emersione come datore di lavoro?
Si, in quanto tali “ status” sono condizioni giuridiche permanenti. Il datore di lavoro dovrà comunque essere in possesso dei requisiti richiesti per poter accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare. (alloggio, reddito o documentazione sanitaria attestante il bisogno di assistenza, etc)